Farina di grano duro

Le tipologie di farina

Caratteristiche generali
La farina di grano duro è un prodotto che deriva dalla macinazione dei cariossidi, ovvero i chicchi del grano duro (Triticum durum). Una volta macinata, la farina è sottoposta a un processo di raffinazione chiamato abburattamento.
La farina di grano duro è chiamata semola e, rispetto a quella di grano tenero, è più granulosa ed ha un colore giallognolo. Inoltre, è più ricca di fibre e proteine che, a contatto con l'acqua, formano una proteina complessa chiamata glutine, che conferisce agli impasti compattezza ed elasticità.
Tipi/Varietà
A seconda del grado di raffinazione si ottiene la semola o il semolato: quest'ultimo, chiamato anche semola rimacinata, è più raffinato ed è utilizzato per la produzione di alcuni pani tipici del Sud Italia.
Uso in cucina
La farina di grano duro è utilizzata per la produzione della pasta di semola, alimento tipicamente italiano, celebre in tutto il mondo. Nel Sud Italia è utilizzata anche per la produzione di pani tipici, come il Pane di Altamura.
Dal momento che contiene molto glutine, la farina di grano duro si presta a ricette di dolci o pani che necessitano un lungo tempo di lievitazione.
Come pulire
Setacciate sempre la farina per essere sicuri che non si siano annidati insetti al suo interno.
Guida all'acquisto
È importante acquistare sempre una farina fresca, in modo che sia priva di germi e insetti.
Scegliete il tipo di farina più idoneo alla ricetta che intendete preparare.
Metodo di conservazione
La farina va conservata in un contenitore a chiusura ermetica, come un barattolo di vetro o di plastica, in un luogo fresco e asciutto.
Curiosità
La farina di grano duro contiene il glutine, una proteina complessa che non è tollerata da chi soffre di celiachia, con effetti anche molto dannosi.

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