Differenza tra tofu e tempeh

La nuova ideologia alimentare del veganismo, negli ultimi anni, sta aprendo in Italia le porte della cucina a cibi prima poco considerati o, addirittura, del tutto sconosciuti.

Tofu e Tempeh sono tra questi.

Quante volte al supermercato li avete notati esposti insieme e vi siete chiesti: “Ma sono la stessa cosa?” o “Qual è la differenza?”.

Bene, oggi siamo qui per darvi un’idea più chiara sulla loro origine, sui loro usi in cucina e sui loro valori nutrizionali.
Andiamo alla scoperta di questi ingredienti!
Tofu e Tempeh: cosa sono, come vengono prodotti e le tipologie esistenti
Molto spesso tofu e tempeh vengono considerati come prodotti tra loro simili, uno il sostituto dell’altro. I motivi di questo scambio sono diversi: vengono spesso esposti vicini nel banco frigo dei supermercati e hanno un nome dal suono piuttosto affine.

Provate a pronunciarli, avete sentito una certa somiglianza?

In realtà, però, si tratta di ingredienti tra loro differenti. Sì, entrambi derivano dalla pianta erbacea della soia, ma hanno origini, valori nutrizionali e usi in cucina differenti.

Il tofu è ciò che si ottiene dalla cagliatura del latte di soia, il tempeh invece da un processo di fermentazione.

Questo significa che entrambi hanno come materia prima di origine la soia, ma mentre il tofu consiste nell’addensamento e coagulo del latte di soia, il tempeh fermenta grazie alle spore del fungo Rhizopus Oligosporus mischiate con i germogli di soia per un massimo di 36 ore, ad una temperatura di circa 30 gradi.

Questo loro processo produttivo incide particolarmente sul gusto: il tofu avrà un sapore un po' più neutro rispetto al tempeh che, al contrario, avrà sentori di fungo, frutta secca e affumicato.

Le differenze non si fermano qui!

In commercio esistono tipologie di tofu e di tempeh diverse.

I tipi di tofu esistenti sono 4 e si distinguono per la loro pressatura e in alcuni casi per il processo di fermentazione.

Il silken è una tipologia di tofu non pressato, dalla consistenza soffice e umida, in genere utilizzato come sostituto di uova e latte. Il firm o extra-firm è un tipo di tofu pressato, dalla consistenza compatta e utilizzato in piatti salati come noodles e riso. Lo stinky tofu è fermentato ed ha un sapore e un odore molto forti, tipicamente cucinato fritto. Infine, lo Yuba o pelle di tofu, sottile membrana derivante dalla coagulazione del latte di soia e usato per involtini e condimenti dei noodles o del riso.

Le tipologie di tempeh esistenti invece si distinguono per gli ingredienti utilizzati e le tempistiche di produzione. Questi sono: il Kendele, tradizionale a base di soia; il Gembus a base di okara (la “polpa” della soia) ricavato dalla coagulazione del latte; il Semangit definibile come “stagionato” (il suo nome in javanese si traduce con “di ieri” e “quasi marcio”) dal sapore molto forte; il Gódhóng, tempeh avvolto in foglie di banano.
Le origini e i valori nutrizionali di questi ingredienti
Oltre al processo di produzione e alle tipologie esistenti, ciò che distingue il tofu dal tempeh sono le origini storiche, geografiche e i valori nutrizionali di ciascuno.

Il tofu è un ingrediente tipico della Cina, la cui origine risale a circa 2000 anni fa.
Esistono diverse storie sulla scoperta di questo alimento: una è associata alla figura di spicco della Cina, il principe Liu Han della dinastia Han appassionato di cucina, la seconda ad uno sbaglio culinario che ha dato origine a questo addensamento del latte di soia.
Nello specifico si racconta che erroneamente sono stati mescolati i semi di soia con del sale di calcio, il quale ha ridotto i primi in gel e ne ha favorito la coagulazione.

Il tempeh, invece, è di origine indonesiana ed è tipico dell’isola di Java. Il suo nome originale era témpé e fa riferimento ad una categoria di prodotti fermentati da legumi prodotti sull’isola. Anche se una teoria afferma che è solo con l’introduzione del tofu che nasce il tempeh che conosciamo oggi, ricavato da un incidente di fermentazione dei semi di soia avvenuta grazie alle spore di un fungo.

Entrambi sono alimenti proteici e per questo sono molto utilizzati nella cucina vegana e vegetariana.

Nello specifico il tofu contiene molti amminoacidi essenziali ed è una fonte importante di calcio per la nutrizione delle ossa e l’elasticità dei tessuti. Nonostante questo, però, il processo di coagulazione del latte di soia non elimina alcuni anti-nutrienti che inibiscono l’assorbimento dei minerali essenziali.

Il tempeh contiene un numero di proteine molto più elevato rispetto al tofu, è fonte di probiotici e prebiotici utili alla digestione e alla riduzione dell’infiammazione ed è fondamentale per mantenere i giusti livelli di colesterolo. Tutti questi aspetti lo rendono un ingrediente fortemente consigliato dai nutrizionisti.
Tofu e Tempeh in cucina: alcune ricette
Adesso che l’origine e la differenza di questi due ingredienti dovrebbero essere chiari, vogliamo lasciarvi qualche buon consiglio culinario.

Entrambi sono prodotti molto versatili e possono essere abbinati a moltissimi piatti.

L’uso del tempeh in cucina è ridotto rispetto al tofu, data la sua consistenza, ma nonostante questo può essere utilizzato come ingrediente di moltissimi piatti.

Il nostro suggerimento è quello di provare il tempeh alla zucca, essendo in autunno si tratterebbe di utilizzare prodotti di stagione. Se siete alla ricerca di qualche abbinamento, invece, vi consigliamo di utilizzarlo per arricchire insalate o poké, ne risulterà un piatto completo e super saporito. Fidatevi!

Il tofu è in genere l’ingrediente più utilizzato e conosciuto nella cucina vegana e vegetariana. Se siete curiosi di provarlo, potete provare a cucinare gustosi hamburger di tofu, preparare un’insalata di tofu al sesamo, una crostata di tofu e broccoli, un flan di zucchine e tofu oppure provatelo semplicemente alla piastra, vi stupirà!

Cosa aspettate? Iniziate a sbizzarrirvi in cucina!

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