Polenta e osei

Difficoltà:
difficoltà 3
Dosi: per 4 persone
Tempo: 55 minuti
Introduzione
La polenta e osei è una specialità che arriva direttamente dal Veneto: un piatto molto gustoso e saporito, perfetto da mangiare in compagnia dei propri amici durante l’inverno, quando fuori fa freddo. Si tratta infatti di una polenta abbinata a selvaggina (precisamente uccellini, "osei" in dialetto veneto. In genere per questa ricetta si utilizzano uccellini come pettirossi, tordi, allodole...) cotta in padella insieme a fette di pancetta.
Questo sostanzioso piatto (perfetto come piatto unico) ha origini contadine: era infatti al tipica pietanza che veniva preparata dai contadini per le occasioni speciali e i giorni di festa.
Ecco a voi la ricetta della polenta e osei: scoprite come prepararla in casa, in modo semplice e veloce!
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Per preparare la ricetta della polenta e osei, iniziate dagli uccellini, visto che la polenta è un ingrediente che va seguito bene durante la cottura per evitare che si formino grumi e che va preparato appena prima di servire il piatto, in modo che sia bella calda.

Lavate velocemente gli uccellini (che avrete acquistato già puliti e spellati) sotto l’acqua corrente. Asciugateli tamponandoli con della carta assorbente. Lavate e asciugate anche le foglie di salvia.
Ora avvolgete ciascun uccellino in un fetta di pancetta, dopodiché infilzate uno stecchino su ogni lato dell'animaletto, appuntando anche una o due foglie di salvia.

Una volta preparati in questo modo tutti gli uccellini, fate scaldare tre cucchiai di olio in una padella: quando sarà caldo, mettete gli uccellini avvolti nella pancetta gli uni vicini agli altri. Salateli e fateli cuocere sino a quando sia la carne che la pancetta iniziano a dorare in maniera uniforme.
A questo punto regolate di sale a vostro piacere e aggiungete qualche fiocchetto di burro, mescolate e fate sciogliere il burro insaporendo bene gli uccellini. Spegnete il fuoco e tenete la selvaggina al caldo.

Passate quindi a preparare la polenta. Versate parecchia acqua (circa 1,5-2 litri) in una pentola capiente. Ponetela sul fuoco e, quando l'acqua inizierà a bollire salatela leggermente e mettetevi a cuocere la farina della polenta. Mescolandola più o meno continuamente con un cucchiaio di legno (per evitare che si formino grumi), fatela cuocere per circa 45 minuti a fiamma molto bassa.

Quando la polenta sarà cotta, servitela subito suddividendola in quattro piatti individuali, mettendo due uccellini per ogni porzione (se necessario, poco prima che la polenta sia pronta, date una riscaldata agli uccellini). Completate, se volete, con un filo d’olio a crudo e servite in tavola la vostra polenta e osei!
Accorgimenti
Per facilitarvi il lavoro vi consigliamo di acquistare gli uccellini già puliti: rivolgetevi al vostro macellaio di fiducia.

La scelta degli ingredienti giusti è fondamentale per ottenere un buon piatto: per quanto riguarda la polenta, vi consigliamo di scegliere la farina gialla bramata a grana grossa. Per quanto riguarda invece gli uccellini, i più indicati per questa preparazione sono pettirossi, allodole, tordi, passeri e uccellini di taglia piccola (e con carne tenera) di questo genere.

Vi consigliamo di tenete presente due piccoli accorgimenti per cuocere al meglio la selvaggina. Anzitutto è necessario farla cuocere e dorare a fiamma bassa, in quanto la pelle di questi uccellini è piuttosto sottile. Se alzate troppo la fiamma, potreste inavvertitamente bruciarli. Questo vale naturalmente anche se seguite la ricetta tradizionale che prevede la cottura allo spiedo (se avete a casa un camino, potete tranquillamente optare per questo metodo di cottura): gli uccellini vanno sempre cotti a fuoco lento.
Il secondo accorgimento riguarda la consistenza della carne: a fine cottura vi abbiamo consigliato di aggiungere qualche fiocchetto di burro. Serve per ammorbidire la carne, visto che questo tipo di selvaggina ha la tendenza a seccarsi un po' durante la cottura. Non dimenticate quindi di aggiungere il burro e, se la carne vi sembra particolarmente asciutta e secca, abbondate con la quantità. Meglio invece non versare del brodo, né dell'acqua: farebbe solo perdere alla carne il suo sapore, rendendola insipida.
Idee e varianti
Se non amate l'odore forte della selvaggina e volete stemperarlo un po', oltre alle foglie di salvia potete unire anche qualche bacca di ginepro e qualche foglia di alloro.

Essendo un piatto classico della tradizione, la polenta e osei non conosce molte varianti: diverse ricette però prevedono l'utilizzo del lardo al posto della pancetta. Questa modifica è piuttosto comune. Inoltre, è possibile utilizzare delle piccole quaglie al posto degli uccellini (ma solo se dal macellaio non riuscite a trovare gli uccellini).

Vi consigliamo di servire la polenta e osei con un buon bicchiere di vino rosso corposo, possibilmente veneto.
Prova anche la versione dolce!
Non tutti sanno che esiste anche una versione della polenta e osei dolce: non si tratta di una specialità veneta come quella che abbiamo appena visto, ma di un dolce tipico di Bergamo. La ricetta bergamasca della polenta e osei dolce è a base di farina dolce di mais, pan di Spagna, uccellini di marzapane ricoperti di cioccolato e pasta di mandorle! Una vera delizia... Vi consigliamo di provare anche questa ricetta di Gustissimo della polenta dolce.

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