Il pesce di acqua dolce è molto apprezzato e consumato in Ungheria. Trota, carpa, lucioperca, persico, storione…sono tutti pesci che potrete utilizzare in questa gustosa ricetta, in base ai vostri gusti.
Il nome Nacatamal è un nome nahuatl: “tamalli” infatti significa involto e allude al fatto che la massa del tamal viene posta in foglie di banano o di mais.
Il macco o “maccu” è uno stracotto di fave secche schiacciate (appunto ammaccate) che, insieme alla pasta spezzata, formano una purea densa e gustosa. Rappresenta un piatto antico della cucina siciliana, tradizionalmente definito “cibo dei poveri”, ma ricchissimo dal punto di vista nutrizionale per l’apporto di proteine vegetali e carboidrati, essenziali per l’alimentazione dei contadini. La tradizione lega questo piatto alla festività di San Giuseppe.
Ecco la ricetta per un piatto tipico dell’Emilia Romagna, semplice ma dal sapore deciso. Con semplici varianti potrete poi mescolare la tradizione all’innovazione rivisitando questo grande classico.
Ricetta popolare abruzzese dalle radici antichissime