Friulana nello spirito, ungherese di ispirazione, la torta dobos è una composizione a strati davvero golosa che alterna sottili dischi di pasta con deliziosi intermezzi di crema al cioccolato e rum, il tutto ricoperto da un’invitante glassa.
Un mix insolito tra patate e frutta è la base di questo dolce tipico del Friuli, profumato alla cannella e coperto di una panatura croccante.
Chissà quante volte avrete visto quella grossa chiocciola così lucida e zuccherata che solo a guardarla mette in confusione le papille gustative! Immaginate cosa accade quando si scopre il suo ripieno: un mix di frutta secca, scorzette di agrumi candite, il tutto “benedetto” da acquavite: signore e signori, direttamente dalle Valli del Natisone, ecco a voi la gubana, il più tradizionale tra i dolci friulani!
Con questa ricetta vi sporcherete senz’altro le dita, ma sarà un piacere leccarle fino all’ultima foglia! Stiamo parlando degli articiochi alla triestina, ovvero carciofi impreziositi con sapori rustici ma genuini: prezzemolo, pangrattato, aglio, sale, pepe e l’immancabile olio extravergine d’oliva!
Un’antica specialità della Bassa friulana la cui bontà si perde nella notte dei tempi! Tipica delle festività natalizie, la pince de basse è preparata con farina di mais, farina bianca, latte intero, burro, zucchero e scorza di limone gustosamente amalgamati a un trito di noci, uva sultanina e fichi secchi. Provate la nostra ricetta, il suo sapore ricco vi conquisterà al primo assaggio!
A Trieste le lasagne piacciono semplici, senza troppi condimenti, ma cosparse di una salsina particolare a base di burro, zucchero e semi di papavero. Un modo davvero insolito e originale di gustare le lasagne: servite come primo o come dessert, sorprenderete in ogni caso i vostri invitati!
Direttamente dalle campagne di Pordenone, la minestra paparòt è un concentrato di bontà e semplicità oltre che genuinità: spinaci, farina di mais, burro, sale e pepe per ottenere un piatto unico molto gradevole. Se poi volete aggiungere un tocco più sfizioso, procuratevi un po’ di salsiccia e vedrete (anzi gusterete) che bontà!