Farinata alla genovese

Difficoltà:
difficoltà 2
Dosi: per 2 teglie
Tempo: 45 minuti
Note: + 5 ore di riposo dell'impasto
Introduzione
La farinata alla genovese è una di quelle classiche specialità che dimostrano come con pochissimi ingredienti si possano creare piatti deliziosi e ricchi di gusto: una vera e propria delizia per il palato. L'importante, per ottenere un risultato eccellente, è saper sposare bene tra loro gli ingredienti scelti. E nella farinata gli ingredienti non potrebbero sposarsi meglio: la farina di ceci acquista una consistenza morbida e irresistibile grazie all'olio extravergine d'oliva. Due soli ingredienti riescono a formare una prelibatezza irresistibile!
Morbida e sottile, la farinata alla genovese è così buona che sarete piacevolmente costretti a prepararne più di una teglia! Anche perché si tratta di una specialità molto versatile che potrete consumare per tante occasioni diverse.
Tagliata a quadrotti, questa farinata è perfetta da servire come finger food con l'aperitivo, ma va benissimo anche come antipasto o secondo. O ancora, la si può utilizzare come ingrediente per farcire un sostanzioso panino/sandwich!
Ogni momento è buono per gustarla e inoltre presenta il vantaggio di essere assolutamente adatta anche ai vegani, non contenendo nessun ingrediente di origine animale.
Anche la preparazione è piuttosto semplice: ecco la ricetta!
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Per preparare la farinata alla genovese prendete una terrina dalle dimensioni piuttosto grandi e mettetevi la farina di ceci all'interno. Create quindi con la farina la classica forma a fontana, formando cioè un buco al centro.

Versate proprio in mezzo al buco l'acqua: non dovete però versarla tutta insieme, ma unirla poco per volta. Mentre la versate iniziate anche a mescolare raccogliendo un po' di farina e cercando di evitare fin da subito la formazione di grumi. A mano a mano che aggiungete l'acqua, raccogliete anche tutta la farina, sempre mescolando e ricavando un bel composto liquido, senza grumi e omogeneo.

A questo punto, coprite la ciotola con un canovaccio pulito e lasciate riposare la pastella per almeno 5 ore in un luogo fresco e asciutto.

Trascorso questo lasso di tempo, riscaldate bene il forno alla massima temperatura. Riprendete quindi la pastella ed eliminate con l’aiuto di una schiumarola la patina che molto probabilmente si sarà formata in superficie. A questo punto, aggiustate di sale se necessario e unite alla pastella circa 100 ml di olio extravergine di oliva, mescolando bene per farlo amalgamare perfettamente.

Con il restante olio ungete una teglia antiaderente, nella quale andrete a versare la pastella, formando uno strato uniforme e sottile.

Cuocete la farinata genovese nel forno ormai caldo per 15-20 minuti, tenendo sempre la massima temperatura. A circa 10 minuti dal termine della cottura, accendete il grill in modo che la superficie della farinata possa dorarsi bene: dovrebbe formarsi una bella crosticina. In questo modo verrà un po' croccantina all'esterno, restando morbida all'interno (è così che dovrebbe essere).

Una volta spento il forno, estraete la vostra farinata genovese e cospargetela con un'abbondante macinata di pepe prima di servirla.
Accorgimenti
La ricetta della farinata alla genovese è piuttosto semplice e non richiede particolari accorgimenti, anche se ci vogliono diverse ore per il riposo della pastella (non è quindi una specialità che si può preparare all'ultimo minuto). A questo proposito ricordiamo che è importante mettere il composto a riposare in un luogo fresco e asciutto: da evitare assolutamente il frigorifero. Come minimo, la pastella deve riposare per 5 ore (come indicato sopra), ma si può tranquillamente arrivare anche ad un massimo di 8-9 ore (non oltre).

Quando invece arriva il momento della cottura, bisogna riscaldare molto bene il forno prima di infornare la farinata: altrimenti non riuscirà a cuocersi bene o comunque impiegherà decisamente più tempo a dorarsi.

Secondo la tradizione genovese, la farinata andrebbe cotta in un tegame di rame stagnato: se ce l'avete, quindi, utilizzatelo! Altrimenti ripiegate su un altro tegame, tenendo conto che per ottenere una farinata sottile le dimensioni ideali della teglia dovrebbero essere di circa 25-30 cm.
Idee e varianti
Se non vi piace il pepe, potete profumare la vostra farinata con del rosmarino (è una variante molto comune): vi basterà tritare grossolanamente il rosmarino, per poi cospargerlo sulla superficie della farinata prima di infornarla.

La ricetta della farinata alla genovese sopra riportata è quella di base, ma se volete potete personalizzarla e arricchirla in vari modi.
Generalmente, farcirla con salumi o formaggi diversi è un'abitudine diffusa fra chi vuole renderla più ricca e saporita.
Nel caso in cui siate davvero golosi potete per esempio cospargerla con cubetti di gorgonzola e lasciarli sciogliere durante i 10 minuti di grill. Oppure, quando è ancora calda, potete disporre sopra alcune fettine di speck, prosciutto crudo o cotto. Ricordiamo però che la farinata è davvero ottima anche gustata al naturale: vi consigliamo quindi di consumarne un po' senza nessun ingrediente aggiuntivo!

Se volete solo rendere la consistenza della vostra farinata genovese più morbida e cremosa (preservando il più possibile il gusto della farina di ceci), allora aggiungete alla pastella di base solo un po' di stracchino (o un altro formaggio cremoso simile).

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