Pinsa romana

Difficoltà:
difficoltà 2
Dosi: per 4 persone
Tempo: 40 minuti
Note: + 27 ore per la lievitazione dell'impasto
Di origine molto antica, la pinsa romana potrebbe essere definita come l'antenata della classica pizza: infatti assomiglia molto alla pizza, ma differisce da essa sotto vari aspetti. Anzitutto, il tipo di impasto.
Per preparare un perfetto impasto della pinsa romana, gli ingredienti da utilizzare sono: tre farine diverse (farina 0, farina di soia e farina di riso), una piccola quantità di lievito di birra, poco olio extravergine d'oliva, sale e acqua. Viene quindi usato un mix di tre farine deboli che permette di ottenere un impasto molto leggero, soffice e più facile da digerire rispetto a quello della pizza tradizionale. L'impasto va poi fatto lievitare molto a lungo (come minimo per 27 ore) e anche per questo risulta alla fine molto fragrante e friabile, con l'interno soffice e i bordi croccanti.
Un'altra differenza fra la pizza e la pinsa romana sta nella forma: la pinsa non è rotonda, ma ha una caratteristica forma allungata, ovale.
Preparare in casa questa specialità romana è piuttosto semplice: seguite passaggio per passaggio la nostra ricetta ed otterrete una pinsa perfetta!
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Per preparare l'impasto della pinsa romana cominciate sbriciolando grossolanamente il lievito di birra in pochissima acqua tiepida. Mettete le tre farine in un contenitore capiente, mischiandole con un cucchiaio di legno. Aggiungete quindi il lievito sciolto e iniziate a versare, poco alla volta, un po' di acqua: circa la metà della quantità totale indicata. Ora cominciate ad impastare bene il tutto con le mani, fino a raccogliere una buona parte del mix di farine.

Unite quindi anche 10 g di olio extravergine d’oliva. Riprendete ad impastare finché l'olio non si sarà ben assorbito e amalgamato.

A questo punto versate, sempre poco alla volta, la restante metà di acqua e, dopo aver finito l'acqua, unite l'ultimo ingrediente necessario per l'impasto: i 15 g di sale. Lavorate ancora energeticamente il tutto fino ad ottenere un preparato omogeneo e compatto, che andrete a coprire con della pellicola trasparente: riponetelo in frigorifero e fatelo lievitare come minimo per un giorno intero.

Passate le 24 ore di lievitazione, riprendete l'impasto e suddividetelo in 4 parti uguali. Coprite quindi ciascuno dei 4 panetti con un panno pulito e lasciateli a lievitare ancora finché non vedrete che il loro volume sarà raddoppiato: per ottenere questo risultato 3 ore circa di lievitazione dovrebbero essere sufficienti.

Una volta trascorsa questa seconda fase di lievitazione, riprendete i panetti dal frigorifero e ungete due teglie. Accendete anche il forno alla massima temperatura per riscaldarlo bene.

Stendete quindi i panetti direttamente nelle teglie (mettendone quindi due per teglia), fino ad ottenere delle sfoglie abbastanza sottili dalla forma ovale.

Ora passate al condimento: bagnate le pinse con un giro d'olio extravergine d'oliva, dopodiché cospargetele con un po' di sale grosso e di rosmarino.

E' arrivato il momento della cottura: se il forno è già ben caldo infornate le pinse e fatele cuocere a 200°C, più o meno per un quarto d'ora.

Quando si sarà dorata in superficie, la vostra pinsa romana sarà pronta da sfornare e da gustare bella calda!
Accorgimenti
Il segreto per una perfetta riuscita della ricetta della pinsa romana sta soprattutto nella lievitazione, che nella prima fase dev'essere di almeno 24 ore: se avete tempo potete anche prolungarla ulteriormente (considerate che si può arrivare anche a 60 ore di lievitazione!).

Quando stendete i 4 panetti sulle teglie, regolatevi con lo spessore in base alle vostre preferenze: c'è chi preferisce una pinsa più alta e spessa e chi invece la gradisce più sottile, un po' come succede con la pizza.

La ricetta originale della pinsa romana richiede l'utilizzo del lievito di birra fresco, ma se non l'avete in casa potete eventualmente ripiegare su quello in polvere per preparazioni salate (usatene solo mezza bustina).
Idee e varianti
Nella nostra ricetta della pinsa romana vi abbiamo proposto un semplice condimento con sale grosso e rosmarino, per ottenere una pinsa da consumare come focaccia (ma più leggera e meno calorica di una focaccia tradizionale).
La pinsa romana si può tuttavia condire come più si preferisce, proprio come la classica pizza (non si possono invece cambiare gli ingredienti dell'impasto: bisogna utilizzare il mix di farine indicato. Altrimenti non sarebbe una vera pinsa!).
Sbizzarritevi quindi in base ai vostri gusti: potete ad esempio condire la pinsa con un sottile strato di salsa di pomodoro (mettetene però un po' di meno rispetto a quello che mettereste sulla pizza tradizionale), per poi completare il condimento con la classica mozzarella a dadini, con pomodorini tagliati a piccoli pezzetti ed eventualmente con altri ingredienti a piacere (acciughe spezzettate, olive, verdure grigliate, etc.).

Vi suggeriamo comunque di non esagerare con gli ingredienti per il condimento, ma di condire la vostra pinsa romana in modo semplice, privilegiando ingredienti leggeri: in questo modo potrete assaporare meglio tutta la fragranza e la leggerezza dell'impasto. Ad esempio, potete condirla semplicemente con Parmigiano reggiano (o Pecorino romano, visto che stiamo parlando di una specialità di Roma) a piccole scaglie, rucola e pomodorini, completando il tutto con un filo d'olio.

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