Risotto alla Cavour

Difficoltà:
difficoltà 3
Dosi: per 4 persone
Tempo: 30 minuti
Introduzione
Questo risotto pone le sue origini nella piana del vercellese, che detiene il primato della produzione italiana del riso. Molte cose sono cambiate da quando le mondine si spezzavano la schiena in quelle risaie, tra zanzare, bisce e sanguisughe.
Il sapore del risotto alla Cavour ci porta immagini e sapori robusti e austeri. Proprio come la sua storia.
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana” .
Preparazione
In un tegame con un po’ di olio fate dorare la cipolla affettata, lo spicchio d’aglio, il rosmarino, la salvia e l’alloro.
Unite il riso e fatelo tostare; aggiungete il barolo e sfumatelo.
Togliete lo spicchio d’aglio, aggiustate di sale e bagnate col brodo, un poco alla volta, fino a completare la cottura.
Insaporite con abbondante parmigiano e una macinata di pepe.
Accorgimenti
Se gli aghetti del rosmarino vi disturbano, potete legare il rametto con lo spago da cucina o polverizzare le foglie nel macinacaffé.
Idee e varianti
Questa è una ricetta tradizionale, il mio suggerimento è di non variarla soprattutto per quanto riguarda la scelta del vino. Se proprio non gradite il brodo di carne, sostituitelo con quello vegetale.

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