Manhattan Dry

Difficoltà:
difficoltà 1
Dosi: per 1 persona
Tempo: 5 minuti

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Introduzione
Cocktail fra i più classici e con una lunga storia alle spalle (pare sia nato nel 1874), il Manhattan cocktail è uno short drink a base di Whisky. Nella sua versione classica si prepara molto semplicemente, con tre soli ingredienti: Vermouth rosso, Rye Whiskey e una goccia di Angostura. Altrettanto semplice è il Manhattan Dry: l'unica differenza è che al posto del Vermouth rosso si utilizza il Vermouth Dry.
Elegantemente secco, il Manhattan Dry è l'ideale per un aperitivo di tutto rispetto: ecco a voi la ricetta originale!

Ingredienti

•50 ml di Whisky Rye• Whisky •20 ml di Vermouth Dry• Vermouth Dry •1 goccia di angostura Bitter• Angostura
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Per preparare questo drink è necessario adoperare un mixing glass. Prima di procedere con la preparazione mettete la coppetta che userete per servire il cocktail in freezer, in modo che si raffreddi bene (saranno sufficienti pochi minuti per raffreddarla, in pratica giusto il tempo di preparare il drink).

Mentre la coppetta è nel freezer, mettete nel mixing glass alcuni cubetti di ghiaccio, dopodiché versatevi i tre ingredienti del cocktail Manhattan: il Rye Whisky, il Vermouth Dry e una sola goccia di angostura.

Mescolate bene, ma con delicatezza, dopodiché tirate fuori la coppetta dal freezer e versatevi il Manhattan cocktail: mentre lo versate prestate attenzione a non far cadere nella coppetta anche i cubetti di ghiaccio. Ora il vostro drink è pronto da servire!
Consigli
Per servire il Manhattan Dry utilizzate un bicchiere da cocktail a stelo lungo e calice ampio: l'ideale è la classica coppa Martini, quella che si utilizza anche per altri due famosissimi drink come il Margarita e il Daiquiri.

Anche se la preparazione di questo cocktail è molto semplice, per ottenere un risultato perfetto sono comunque necessari diversi accessori e attrezzi del mestiere. Nello specifico, vi consigliamo di procurarvi, oltre alla già citata coppa Martini per servire il drink, il jiger (che serve per dosare in modo preciso le quantità), il mixing glass (è il grande bicchiere di vetro che si usa per mescolare agevolmente gli ingredienti di un drink) e il bar spoon, ovvero quel cucchiaino con il manico molto lungo che permette di mescolare bene gli ingredienti nel mixing glass. Sarebbe molto utile disporre anche di un julep strainer: si tratta di una sorta di colino che serve per togliere i cubetti di ghiaccio dal mixing glass dopo aver preparato il cocktail, prima di versarlo nella coppetta.

L'angostura è un amaro che si prepara con diverse spezie e ha un sapore spiccatamente amarognolo: consigliamo quindi di rispettare le dosi indicate nella ricetta, unendone solo una goccia. Al massimo potete unirne 2-3 gocce (come riportato in diverse ricette di questo cocktail), ma in ogni caso non bisogna esagerare: si tratta di un amaro da usare con molta moderazione, altrimenti il suo gusto si sentirebbe troppo nel drink.

Volete presentare il vostro Manhattan nel modo più tradizionale possibile? Allora non potete farvi mancare la classica ciliegina al maraschino! Mettetela nella coppetta prima di versarvi il drink. Altrimenti, se volete una decorazione un po' diversa dal solito, optate per una fettina o una scorzetta di limone.
Idee e varianti
Questa ricetta del Manhattan cocktail si può modificare sostituendo il Rye Whisky con il Canadian Whisky: il Rye Whisky è previsto nella preparazione originale, ma anche la variante con il Canadian Whisky è ampiamente accettata. C'è stato anzi un periodo in cui il Manhattan cocktail veniva quasi esclusivamente preparato con Canadian Whisky.

Vi segnaliamo un'altra conosciutissima variante: il Manhattan Perfect. Si prepara con Rye Whiskey (la medesima quantità della ricetta originale) e con in aggiunta entrambi i Vermouth, in ugual quantità: 1 cl di Vermouth rosso e 1 cl di Vermouth dry.
Per saperne di più
Sapete qual è la tecnica impiegata per preparare questo cocktail? Si chiama "Stir & Strain" e prevede di mescolare gli ingredienti nel mixing glass insieme al ghiaccio, per poi versare il tutto nella coppetta ghiacciata. Come abbiamo già accennato, il mixing-glass è un grande bicchiere di vetro graduato e dotato di beccuccio solitamente utilizzato per la preparazione di cocktail. Viene adoperato per mescolare ingredienti delicati quali distillati, vini e liquori limpidi che devono essere solo stillati e non shakerati (come nel caso del Manhattan cocktail).

Secondo la versione che circola con maggiore insistenza, questo leggendario drink sarebbe nato nel lontano 1874, ovviamente a New York, nel famoso quartiere dal cui prende il nome. Per la precisione durante una festa organizzata al Manhattan Club per Samuel J. Tilden (un candidato alla presidenza degli Stati Uniti). Sembra che nel corso di questa serata la signora incaricata di organizzarla, Lady Jennie Jerome, abbia anche conosciuto quello che poi sarebbe diventato suo marito: il Duca di Marlborough, Lord Randolph Churchill. Dalla loro unione sarebbe nato, poco tempo dopo, il celebre statista inglese Winston Churchill!
Non è ben chiaro se ad inventare il cocktail in quella serata del 1874 sia stato il barman oppure la stessa futura madre di Churchill: un'ipotesi quest'ultima non campata in aria, visto che la signora era solita divertirsi sperimentando combinazioni diverse di distillati, amari e liquori!

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