Spaghetti alla trappitara

Difficoltà:
difficoltà 2
Dosi: per 4 persone
Tempo: 30 minuti
Gli spaghetti alla trappitara sono una specialità dell'Abruzzo: un primo piatto molto antico ancora oggi apprezzato e preparato soprattutto nella terra d'origine, ma abbastanza conosciuto anche al di fuori dell'Abruzzo, specie nelle regioni del centro-sud. Si tratta di una ricetta davvero semplice: sono degli spaghetti conditi con olio extravergine d'oliva, aglio, peperoni cruschi (quelli essiccati, dolci e croccanti) e acciughe. Come vedete si tratta di ingredienti molto sani e semplici, ma tutti gustosissimi e tipici della tradizione culinaria mediterranea.
La ricetta degli spaghetti alla trappitara nasce in tempi antichi ed è un piatto di origine contadina: alcuni contadini avevano l'abitudine di prepararlo nel frantoio, per offrirlo a chi portava le olive per farle macinare e stava in coda ad aspettare il suo turno. Per questo motivo gli spaghetti alla trappitara vengono spesso chiamati anche "spaghetti al frantoio".
In passato, l'olio utilizzato per condirli era quello appena fatto (in questo modo i contadini oltre a consumare un buon piatto di pasta avevano anche la possibilità di assaporare l'olio nuovo): immaginate quanto potesse essere profumato e gustoso quel semplice piatto di pasta realizzato con ingredienti assolutamente freschi e genuini.
Forse la versione che si prepara in casa non sarà altrettanto rustica e saporita, ma con un po' di attenzione nella scelta delle materie prime otterrete comunque un risultato più che soddisfacente!
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana” .
Preparazione
Gli spaghetti alla trappitara hanno una preparazione semplice e veloce. Prima mettete a bollire l'acqua per gli spaghetti e nel frattempo preparate il condimento: in pochi minuti sarà tutto pronto!

Sbucciate i due spicchi d'aglio e metteteli a scaldare, interi, in un ampio tegame insieme a qualche cucchiaio abbondante di olio extravergine d'oliva: fateli rosolare e, quando sarà appena dorato, unite i peperoni cruschi. Fateli andare per qualche minuto, il tempo necessario a tostarli per bene e renderli perfettamente croccanti (attenzione a non tenere la fiamma troppo alta, potreste bruciarli).

A questo punto togliete sia gli spicchi d'aglio che i peperoni tostati e mettete in padella, nello stesso olio usato prima, i filetti di acciuga: versate un poco di acqua calda e fate andare a fuoco dolce, in modo da disfare e sciogliere leggermente le acciughe. Intanto preparate anche un mazzetto di prezzemolo lavandolo e tritandolo finemente: poco prima di spegnere il fuoco unitelo alle acciughe e mescolate per amalgamare. Per finire, aggiungete anche i peperoni tostati tenuti da parte: il condimento dei vostri spaghetti alla trappitara è pronto!
Non vi resta che assaggiarlo e, se necessario, unire un po' di sale (ma vista la presenza delle acciughe molto probabilmente non servirà aggiungere sapidità al condimento). Tenetelo da parte al caldo.

Se l'acqua per la pasta ha iniziato a bollire, salatela appena e mettetevi a cuocere gli spaghetti per il tempo consigliato sulla confezione.

Una volta pronti, scolate gli spaghetti e saltateli a fuoco vivace nel tegame insieme al condimento. Dopo aver amalgamato bene il tutto, portate in tavola e impiattate subito i vostri spaghetti alla trappitara!
Accorgimenti
Se si vuole seguire la vera ricetta abruzzese degli spaghetti al frantoio bisognerebbe utilizzare i peperoni secchi dolci di Altino, uno dei prodotti più tipici della tradizione culinaria dell'Abruzzo. Ma se non riuscite a reperirli non vi preoccupate! Usate un altro tipo di peperone: se non trovate i peperoni cruschi nei supermercati più forniti, di certo non farete nessuna fatica a reperirli online.

Inoltre, tenete presente che i peperoni cruschi si possono preparare con grande facilità anche a casa. Basta acquistare una confezione di peperoni secchi, dell'olio extravergine di prima qualità e procedere in questo modo: prima mettete a scaldare qualche cucchiaio d'olio in una padella e nel frattempo eliminate i semi dai peperoni secchi. Una volta che l'olio si sarà ben scaldato, unite i peperoni e fateli soffriggere a fiamma molto bassa. Dovete farli dorare e scurire leggermente, ma in maniera uniforme: per questo è importante girarli durante la cottura. State solo attenti a non bruciarli e verranno perfetti: dolci e croccanti al punto giusto.
Una volta pronti, prelevateli dalla padella con una schiumarola. Oltre che per la nostra ricetta abruzzese, questi peperoni cruschi sono ottimi anche come contorno (ad esempio in abbinamento alle patate), per preparare squisite bruschette o da stuzzicare così al naturale: uno tira l'altro!
Idee e varianti
Come tanti altri piatti antichi della tradizione contadina, anche gli spaghetti alla trappitara non prevedono molte varianti: sono già ottimi così, non c'è bisogno di modificare più di tanto la ricetta! Però, se gradite dare un tocco piccante potete unire al condimento anche un peperoncino: è un'aggiunta molto comune per questo piatto. C'è anche chi preferisce unire un pizzico di paprica.
Inoltre, al momento di servire si possono completare gli spaghetti con una spolverata di prezzemolo finemente tritato oppure con un po' di mollica di pane precedentemente tostata in padella: così il piatto verrà ancora più invitante e sfizioso.
Per finire, in teoria si può cambiare anche il formato di pasta a proprio piacere, per quanto la ricetta originale abruzzese sia chiara: gli spaghetti sono il formato più indicato!

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