Pollo in carpione

Difficoltà:
difficoltà 3
Dosi: per 4 persone
Tempo: 30 minuti
Note: + il tempo di marinatura
Introduzione
Il pollo in carpione è una ricetta tradizionale della cucina italiana che prevede di marinare i petti di pollo in aceto bianco e aromi (solitamente salvia e aglio), dopo averli impanati (in farina, uova e pangrattato) e quindi fritti. Il risultato è un piatto dal gusto intenso e deciso.
Di origine piemontese, il pollo in carpione è piuttosto semplice da realizzare, anche se non si tratta di un piatto da preparare last minute, in quanto richiede come minimo 3 ore di marinatura.
Dopo la marinatura, il pollo in carpione va servito e consumato freddo: per questo motivo, una volta che avete deciso di inserirlo nel menu, potete tranquillamente prepararlo anche la sera prima. Questa specialità, a seconda della quantità consumata, va bene sia come antipasto che come secondo.
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Preparare bene la ricetta del pollo in carpione non è affatto difficile. Il primo passaggio da eseguire consiste nel battere i petti di pollo con l'aiuto di un batticarne.

Ora predisponete tutto l'occorrente per la panatura: mettete un po' di farina in un piatto, il pangrattato in un altro e per finire sbattete l'uovo, insieme ad un pizzico di sale, in un terzo piatto. A questo punto potete passare le fette di carne in questi tre ingredienti, seguendo l'ordine indicato (quindi prima la farina, poi l'uovo e per finire il pangrattato).

Impanati tutti i petti, passate a friggerli. Versate parecchio olio di semi in una casseruola, portandolo alla giusta temperatura.
Mettete quindi le fettine di carne impanate a friggere nell'olio, facendole cuocere da entrambi i lati (quando sono ben dorate da un lato, giratele dall'altro). Una volta fritti, adagiate i petti su dei fogli di carta assorbente per far colare l'olio in eccesso che hanno assorbito durante la frittura.

Ora passate ad un altro passaggio molto importante della ricetta del pollo in carpione: la preparazione della marinatura. Prima sbucciate la cipolla, tritatela finemente e mettetela ad appassire in una padella capiente con un filo di olio extravergine d’oliva.

Pulite le carote e la costa di sedano per il soffritto, dopodiché tagliate le carote a rondelle sottili e tritate finemente il sedano. Quando la cipolla sarà ammorbidita e ben appassita, aggiungetevi il sedano e le carote. Aggiustate di sale e dopo qualche minuto di cottura unite anche l'aceto.

Lasciate bollire per qualche minuto: nel frattempo preparate le foglie di salvia lavandole, asciugandole e tritandole finemente insieme all'aglio con una mezzaluna. Una volta spento il fuoco, aggiungete il trito di aglio e salvia, mescolando per bene il tutto.

Spargete sul fondo di una pirofila capiente poco qualche cucchiaio del composto ottenuto: adagiate sopra di esso i petti di pollo e copriteli con tutta la restante marinatura.

Mettete quindi la pirofila in frigorifero: il pollo dovrà marinate per circa 3 ore.

Trascorso il tempo necessario per la marinatura, prelevate la pirofila dal frigorifero e servite freddo il vostro petto di pollo in carpione. Buon appetito!
Accorgimenti
Il passaggio a cui prestare maggiore attenzione nel preparare il pollo in carpione è quello della frittura: per una frittura a regola d'arte l'olio dev'essere portato ad una temperatura di 170°C. Se non avete il termometro da cucina, regolatevi mettendo un po' di farina nell'olio: se sentite che sfrigola, allora potete procedere con la frittura delle fettine di carne.

Come abbiamo visto, il pollo in carpione deve marinare in frigorifero per almeno 3 ore. Prima di trasferirlo in frigorifero per questa lunga marinatura, però, assicuratevi di far raffreddare o almeno intiepidire il tutto (sia i petti di pollo fritti che la marinatura) a temperatura ambiente.
Idee e varianti
La ricetta del pollo in carpione si presta facilmente a molte varianti. A cominciare da alcune modifiche minime che non vanno sostanzialmente a modificare la preparazione nel suo complesso, come la scelta degli aromi per la marinatura. Siete liberi di scegliere quelli che più preferite: la ricetta classica prevede generalmente l'utilizzo delle foglie di salvia, ma potete anche sostituirle con foglie d’alloro (oppure potete mettere altri aromi a piacere: c'è chi preferisce utilizzare la menta o il prezzemolo). Inoltre, se non vi piace e volete alleggerire il piatto potete evitare di aggiungere la cipolla. O ancora, per velocizzare la ricetta, si possono omettere le verdurine (il sedano e le carote).
Inoltre, è anche possibile sostituire i petti di pollo con dei petti di tacchino, seguendo per il resto la ricetta come l'abbiamo riportata in ogni suo passaggio.

Il carpione (ovvero la marinatura a base di aglio, salvia e aceto) può essere impiegata, oltre che per il pollo, anche per i pesciolini fritti (il carpione con il pesce è un vero classico della cucina italiana). Provatelo anche in questa versione!
Pollo in carpione: la ricetta light
Se non digerite i piatti fritti e volete realizzare un petto di pollo in carpione light, potete cuocere le fette di carne al forno, invece di friggerle: prima passatele in una leggera panatura di uovo sbattuto e pangrattato (senza passarle nella farina), dopodiché disponetele sopra una leccarda rivestita di carta da forno. Cuocetele nel forno preriscaldato a 180°C per circa 10-15 minuti, finché non si saranno ben dorate (a metà cottura giratele per ottenere una doratura uniforme).

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