Cinghiale in umido

Ricetta Cinghiale in umido
Difficoltà:
difficoltà 3
Dosi: per 3 persone
Tempo: 210 minuti
4.6 5
Introduzione
Fuori fa un gran freddo, avete in programma una cena con amici e non sapete che cosa cucinare, giusto? Bene, il cinghiale in umido è proprio il piatto che fa per voi. Il cinghiale in umido è un piatto ideale per qualsiasi cena invernale o durante i mesi più freddi dell’anno. Non è una pietanza facile da fare e richiede, pertanto, una buona dose di attenzione. Il cinghiale in umido si sposa perfettamente con la polenta o, in alternativa, con il purè ed è facilmente abbinabile a un vino rosso (merlot e barolo sono i più adatti). Infine, il sugo del cinghiale può essere un ottimo condimento per la pasta o per un risotto particolare e alternativo. Noi vi proponiamo come cucinare il cinghiale in umido secondo una ricetta tradizionale e vi forniamo anche delle ottime varianti da provare!
Preparazione
Per preparare la ricetta tradizionale del cinghiale in umido, per prima cosa immergete a mollo il cinghiale negli odori: prendete il pezzo di cinghiale che volete cucinare e ponetelo in una ciotola abbastanza capiente; prendete quindi 1 carota, 1 cipolla e 1 costa di sedano e lavateli bene sotto l'acqua corrente; quindi puliteli e tagliateli a pezzetti e aggiungeteli al cinghiale insieme alle spezie, l'aglio e il vino rosso, e lasciate tutto a riposo per circa una notte.

Il giorno seguente, tagliate il cinghiale a pezzi non troppo grossi, buttando via il vino e gli odori macerati con la carne, e tenetelo da parte. Successivamente, mettete ad appassire in una pentola di coccio 1 carota, 1 cipolla e del sedano a pezzi. Attenzione, non usate quelli utilizzati per la macerazione che avete buttato via perché hanno assorbito l’odore del cinghiale e non andrebbero più bene! Aggiungete quindi un po' d’olio extravergine di oliva e un po' d'acqua e lasciate stufare le verdure per qualche minuto.

Dopo aver fatto stufare la carota, la cipolla e il sedano, aggiungete il cinghiale tagliato a pezzetti e lasciatelo rosolare fino a quando la carne non avrà completamente assorbito il vino rimasto al suo interno, infatti durante la lunga macerazione, il cinghiale ne avrà sicuramente assorbito un po'. Questo passaggio è fondamentale, perché, qualora dovesse rimanere un po’ di vino nel cinghiale, si rischierebbe di dare troppo odore di vino alla carne.

Una volta fatto rosolare il cinghiale, regolate di sale e aggiungete la passata di pomodoro, quindi lasciate cuocere il tutto per circa 3 ore a fuoco basso, aggiungendo, qualora si rivelasse necessario, un po’ di acqua o di brodo a mano a mano che il sughetto si asciuga, per non fare bruciare la carne.

Al termine delle tre ore, il pomodoro si sarà ritirato e il vostro cinghiale in umido sarà pronto per essere servito in tavola.
Accorgimenti
Se la carne di cinghiale fosse troppo magra, durante il momento della rosolatura aggiungete un po’ di salsiccia sbriciolata: potreste per esempio usare anche la salsiccia alle mele di Cavour, per dare un gusto leggermente diverso, ma altrettanto gradevole, oppure utilizzate un po’ di grasso di pancetta, cosicché il cinghiale diventi più morbido.
Idee e varianti
Oltre alla classica polenta, il cinghiale in umido può essere abbinato anche ai porri. Fate stufare la verdura in una padella e, al termine, disponetene uno strato sotto la porzione di cinghiale.

Il cinghiale in umido con le olive è un'ottima variante toscana della ricetta tradizionale, in particolar modo diffusa nella città di Siena! Per preparare questo piatto squisito, procuratevi delle olive nere, meglio se cotte in forno, e aggiungetele al cinghiale insieme alla polpa di pomodoro. Continuate poi la cottura seguendo la ricetta tradizionale.

Con il cinghiale in umido che rimane, potete anche preparare dell'ottimo sugo per la pasta: vi basterà fare cuocere il cinghiale a lungo, finché diventerà morbido fino a sfaldarsi. Dopodiché, lessate la pasta che preferite, meglio se lunga, in abbondante acqua salata e scolatela al dente; infine, unitela al sugo di cinghiale e fate saltare il tutto per circa 2 minuti.
Inviato da Gustissimo.it il 07/03/2017 alle 14:16
Perchè la carne risulti tenera, Laura, è molto importante la fase della cottura. Se ti è rimasto duro, quindi, probabilmente non l'hai semplicemente cotto abbastanza. Di seguito, ti lasciamo un link alla ricetta della cinghiale al salmì, molto utile per avere trucchi e suggerimenti ;-)

www.gustissimo.it/ricette/selvaggina/cinghiale-in-salmi.htm
Inviato da Laura il 04/03/2017 alle 06:38
Ieri ho messo a cuocere cinghiale in salmi ma mi e rimasto duro che devo fare? Ora sta cuocendo ancora in pentola di terra. Ho invitati a pranzo. Aiutatemi grazie
Inviato da Gustissimo.it il 16/01/2017 alle 12:35
Ciao Alessandra! Ti ringraziamo per la segnalazione: abbiamo provveduto ad aggiungere il sale sia negli ingredienti che nella preparazione. Per quanto riguarda l'altro tuo dubbio, invece, la carne non ha bisogno di essere lavata, ma basterà sgocciolarla bene dopo averla tolta dalla marinatura. A presto! :-D
Inviato da ALESSANDRA il 15/01/2017 alle 12:01
Ho notato che manca il sale, inoltre non dici se la carne và lavata dopo la macerazione, sono due sviste?
Inviato da Gustissimo.it il 09/07/2013 alle 16:09
Ciao fabrix, è vero che abbiamo fatto buttare il vino usato per la macerazione, ma è altrettanto vero che, proprio a causa della lunga macerazione, durante la notte il cinghiale avrà assorbito un po’ di vino. Rosolare il cinghiale serve proprio a eliminare il vino in eccesso.

Proveremo comunque a modificare un po’ il testo in modo da renderlo più chiaro. Ti ringraziamo per la segnalazione!

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