Il brodo di pollo si prepara unendo pollo, verdure, condimenti e acqua a freddo, poi si porta a bollore e si cuoce per 2 ore a fiamma dolce.
Il brodo di carne si prepara inserendo tutti gli ingredienti a freddo: carne, verdure, odori, spezie e acqua. Poi si fa cuocere a fuoco dolce per 2 ore.
La ricetta del brasato al viso rosso (o, perché no, al barolo) richiede il giusto tempo. Ma sa come ricompensarti: lasciati conquistare dal suo aroma!
La feijoada portoghese è un corposo e ricco piatto della tradizione culinaria lusitana a base di fagioli e carne di maiale. Ideale per un pranzo domenicale.
La minestra di fave secche si prepara con pochi ingredienti, ma garantisce un gusto davvero buono: ecco la ricetta di Gustissimo per portarla in tavola.
Per gli amanti dei sapori agrodolci, una ricetta messicana che vi lascerà senza fiato. Provate a realizzarla con noi per stupire i vostri ospiti!
Il bollito alla piemontese per essere perfetto deve rispettare la regola dei tagli di carne! Inoltre, si accompagna con bagnetto verde o rosso.
La pezzata è un tipico piatto della tradizione molisana che si prepara con la spalla di pecora tagliata a tocchetti e cotta per ben 2 ore.
Un classico secondo piatto spesso preparato nelle case italiane. Solitamente il bollito viene accompagnato da salse saporite che ne esaltano il gusto.
Quella del maiale al latte è una ricetta molto amata nel Veneto, perché con pochi e semplici ingredienti si può ottenere un piatto davvero delicato e saporito, grazie alla cottura nel latte e ai profumi inebrianti delle erbette aromatiche. Provare per credere!
Il bollito di carne è un secondo piatto invitante che viene consumato solitamente in inverno.
Pibil in lingua maya significa “sotterrato”. Si riferisce al metodo di cottura che consiste nell’avvolgere la carne in foglie di banano e cuocerla all’interno di una buca nel terreno dove arde una brace. Questa è la ricetta del piatto tipico dello Yucatan, rivista solo nella prospettiva del metodo di cottura.
Il nome Nacatamal è un nome nahuatl: “tamalli” infatti significa involto e allude al fatto che la massa del tamal viene posta in foglie di banano o di mais.