Il nome curioso di questo cocktail è ispirato alla scorza di limone che si tuffa dentro il drink, che assomiglia alla testa di cavallo che lascia vedere il suo poderoso collo
Italianissimo, poco alcolico, a base di champagne, il Bellini fu inventato a Venezia nel 1948 al famosissimo Harry's bar.
Fu creato negli Stati Uniti negli anni '20, in risposta al proibizionismo che bandiva la fabbricazione, la vendita, l'importazione e il trasporto di alcool, porta il nome di un quartiere difficile dello Stato di New York
Molto forte, il Brooklyn è un cocktail a base di Whisky e Vermouth, di origine statunitense; pare sia stato ideato nel 1910 per poi essere affinato negli anni'30, porta il nome del più popoloso dei cinque borough di New York.
D'invenzione novecentesca, è una versione molto attuale del classico Daiquiri, viene servito "frozen" cioè "ghiacciato" in inglese, ideale per infondere piacere, raffreddare e rinfrescare le calde e afose serate estive
L’Aperol Sour è l'aperitivo per eccellenza: originario degli Stati Uniti, è nato a stelle e strisce per poi diventare italiano d'adozione, ha un colore caldo, forte e intenso e un gusto dolceamaro, fresco e leggero, caratteristiche perfette per un aperitivo preserale estivo.
Elegante cocktail pre dinner dal colore rosato che gli viene conferito dalla Crème de Cassis, ideale come aperitivo da servire durante un'occasione unica e speciale per esempio ad un banchetto di nozze.
Il Rob Roy è un cocktail pre dinner dal colore rossastro e il sapore forte. È stato inventato, verso la fine dell'ottocento, da un barman di New York per la prima dello spettacolo dell'omonima opera lirica.
Questo cocktail è un'originale variante del conosciuto White Lady, è nato in Gran Bretagna intorno agli anni '50 del novecento.
Un cocktail dalla storia antichissima, di cui si hanno peraltro notizie piuttosto certe: è stato inventato alla fine dell'Ottocento da un cameriere inglese di servizio sulle navi.
È per eccellenza il signore dei drink, nato negli Stati Uniti tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, il Martini Dry è un classico intramontabile che può vantare innumerevoli varianti e metodi di preparazione.
Vero e proprio fenomeno di costume, è un rituale delle regioni italiane del Nord-Est; è l'aperitivo più consumato, diffuso, amato o odiato, coinvolge dalla tarda mattinata al preserale ogni generazione.
Cocktail pre dinner che costituisce la variante sweet, in inglese "dolce", del Martini Dry poiché la sua composizione vede l'uso del liquoroso e dolce Vermouth rosso al posto del più secco e forte Vermouth Dry.
Medium in quanto rappresenta la perfetta via di mezzo tra il Manhattan ed il Manhattan Dry: infatti, la sua preparazione prevede l'utilizzo sia del Vermouth rosso, adoperato per la composizione del Manhattan, sia del Vermouth Dry, usato invece nel Manhattan Dry.