I bigoli sono un formato di pasta tipico veneto: si possono condire in vari modi e sono ottimi anche con il classico ragù di carne! Ecco come prepararli.
La salsiccia e il vino rosso donano un sapore unico a questo risotto che ha anche il grande pregio di essere di semplice preparazione..
Il risotto al radicchio e speck è una specialità trevigiana che punta tutto sul contrasto di sapori fra il salato dello speck e l'amaro del radicchio.
Se volete portare il profumo del Veneto sulla vostra tavola, questa ricetta fa proprio al caso vostro: il risotto al tastasal vi lascerà soddisfatti.
Piatto tipico di Vicenza, i bigoli alla vicentina sono degli spaghettoni di pasta fresca all'uovo conditi con un sugo d'anatra molto aromatizzato.
Le linguine al sugo d’anatra sono uno dei grandi piatti della tradizione culinaria del nord Italia: fermarsi al primo piatto sarà molto difficile!
I bigoli sono una pasta fresca tipicamente veneta e sono simili per forma agli spaghetti. La loro superficie ruvida raccoglie perfettamente i condimenti!
Piatto tipico della tradizione contadina veneta, questa pasta e fagioli è una minestra corposa e saporita, ottima da gustare fumante.
Piatto tradizionale veneto che condisce con un corposo ragù all’anatra i tipici spaghettoni rustici detti bigoli. Molto saporito, è perfetto per l'inverno.
Il risotto alla sbirraglia è un piatto popolare di origine veneta preparato con il pollo in umido: un piatto unico semplice che sazia senza appesantire.
Il pasticcio di radicchio è uno dei piatti forti della tradizione veneta, specialmente a Treviso! Chi ha detto che il radicchio va solo per i contorni? Provate ad affogarlo nella besciamella insieme a prosciutto e pancetta intrappolandolo tra strati di lasagne all’uovo: è la morte sua, con un delitto da leccarsi i baffi!
Un classico della tavola veneta, il risi e bisi è una squisitezza a base di riso e piselli cotti in brodo e mantecati con burro, pancetta e parmigiano e, fiore all’occhiello, purea di baccelli! Un piatto raffinato, completo e delizioso, che già ai tempi del doge era degno del menù del 25 aprile, giorno in cui Venezia celebra il suo patrono San Marco.