Quando il caldo diventa soffocante e si vuole gustare un dessert fresco e al contempo gustoso, il gelato cremoso al melone vi sarà d'aiuto!
Eccovi una rivisitazione in chiave alcolica di un classico della cucina andalusa: perfetto come zuppa fredda per cene a buffet, ma delizioso anche come cocktail.
La glassa reale è una preparazione molto utilizzata per decorare i dolci, non solo di pasticceria ma anche quelli fatti in casa.
La salsa cacik, di origine ottomana, a base di yogurt e cetrioli e aromatizzata con aglio ed erbe, ricorda la salsa tzatziki greca.
Per rendere speciali i vostri piatti di carne, seguite la nostra ricetta e preparate questa cremosa salsina all’aglio!
Palline di Natale colorate, luccicanti, piccole, grandi, illuminate...Ecco per voi palline di formaggio aromatico con granella di frutta secca.
Gli spiedini di formaggio e uva sono davvero semplici da realizzare e sono sempre molto graditi.
Potevamo escludere dal menu natalizio l’insalata? Siamo sicuri che, in questo periodo, non sarà difficile procurarsi clementine e melagrana.
Il sapore fresco e delicato di questa mousse di melone, la rende molto indicata da consumare in estate.
Il semifreddo di banane è un goloso dessert, perfetto da offrire ai propri amici a merenda o dopo cena.
Fresca insalata ideale in estate. Il suo gusto insolito stupirà il vostro palato con sapori forti e decisi, sicuramente da provare!
Una ricetta semplice dal sapore fresco e intenso, adatto anche al periodo estivo.
Il Guacamole è una salsa di origine azteca che accompagna buona parte dei piatti messicani. Il nome deriva dal nahuatl, la lingua parlata in epoca precolombiana (ed anche adesso) dalle popolazioni indigene che abitavano la valle del Messico, e significa salsa (molli) di avocado (ahuacatl).
L’harissa è una salsa tipica della cucina nordafricana e in particolare di quella tunisina. Nei diversi paesi gli ingredienti secondari possono variare, ma i componenti fondamentali rimangono sempre peperoncino, aglio e olio. Harissa in arabo significa “pestato”, proprio perché gli ingredienti usati per realizzarla venivano pestati delle donne nei mortai. In molto paesi nordafricani si fa ancora così, ma nelle città e in Occidente adesso si è sostituito il frullatore al tradizionale mortaio.