Scopri la ricetta purcidduzzi salentini: dolcetti della tradizione pugliese, perfetti per le feste. Morbidi e profumati, facili da preparare!
Il cavolo al forno si prepara sbollentando il cavolo cappuccio affettato e alternandolo in una pirofila, a besciamella e Parmigiano. Poi si gratina in forno.
Avete mai assaggiato il topinambur? Ha un gusto delizioso che ricorda quello del carciofo e fa molto bene alla salute: scopriamo tutto su questo tubero!
Cime di rapa: quali sono le caratteristiche di questo ortaggio, le curiosità, le proprietà nutrizionali e i segreti per utilizzarla in cucina.
Cachi: le caratteristiche del frutto, le curiosità, le proprietà nutrizionali, i segreti per utilizzarlo in cucina e le migliori ricette.
Se siete stanchi del solito panettone, un ripieno di panna e cioccolato può trasformarlo in una ghiottoneria davvero unica e appetitosa.
Il cavolfiore è una verdura invernale ricchissima di sali minerali e vitamine, ma nonostante le sue virtù benefiche non è facile proporla ai bambini.
La crostata con zucca e noci pecan prende ispirazione dalla tradizionale torta alla zucca americana: ecco come preparare questo squisito dolce autunnale!
Morbidi, leggeri e delicati, gli gnocchi di zucca sono un gustoso primo autunnale e una valida alternativa ai tradizionali gnocchi di patate.
Il cardo è un ortaggio di origine Mediterranea tipico del periodo invernale. È chiamato anche carciofo selvatico; presenta, infatti, molte caratteristiche affini soprattutto nel sapore. A livello alimentare, del cardo si consumano i lunghi gambi, che possono raggiungere anche i 150 cm. Per questo motivo è spesso associato al sedano.
Piante erbacee della famiglia delle Liliaceae. Alti fino a 80 cm, dei porri si consuma il bulbo dalla forma cilindrica lievemente rigonfia.
Ortaggio tipicamente invernale, il radicchio è molto apprezzato in cucina per il suo sapore amaro e la consistenza croccante.
La rapa è una pianta erbacea della stessa famiglia del cavolo.
Ortaggi appartenenti alla famiglia delle Ombrellifere, di cui si mangia il bulbo carnoso, chiamato “grumulo”.