Un’idea per preparare un semplice dessert in poche mosse!
La classica torta al limone preparata senza l’utilizzo di uova, per chi ha intolleranze o semplicemente preferisce un dolce più leggero.
Un dessert particolarmente elegante, dai sapori delicati della crema chantilly che contrastano l’acidità dei ribes spolverati con lo zucchero a velo.
Facili da preparare, i baci di dama alle nocciole sono friabili e gustosi: il sapore delle nocciole si fonde alla perfezione con quello del cioccolato.
Dei golosissimi tortini farciti con la crema pasticcera, guarniti con lamponi e pistacchi: semplici ma davvero gustosi, preparateli per una cena all’aperto.
Dessert molto gustoso, adatto a concludere una cena in modo originale
Aromatizzato con la farina di cocco, il ciambellone al cocco è un tipico dolce da colazione. Soffice e profumato, è anche velocissimo da preparare!
Le albicocche secche sono molto semplici da fare a casa: occorre avere solo un po’ di pazienza, perché la preparazione richiederà un po' di tempo.
Per chi non ama il burro nei dolci, ecco un'alternativa. Le lingue di gatto senza burro sono ideali per una buona merenda con il tè.
Un dolce tradizionale rivisto con creatività: il limone regala un gusto meno stucchevole al creme caramel, per un fine pasto buonissimo ma diverso dal solito.
Facili da realizzare e golosissimi, questi biscotti possono essere una deliziosa merenda per i vostri bambini o una sostanziosa colazione...
Il sapore di limone ci dà un senso di naturale freschezza e quindi le torte a base di limone sono particolarmente adatte alla stagione estiva, periodo dall’anno in cui sentiamo maggiormente il bisogno di cibi freschi e naturali.
Dolcissimo cuore fondente, con la sua bontà delicata sorprenderà i vostri ospiti al momento del dessert.
A Bari non è Pasqua senza la scarcella. Una trovata fantasiosa per realizzare un grosso biscotto fatto di pasta intrecciata che può assumere le forme più svariate (cestini, conigli, colombe, cuori…). La sua particolarità è però la presenza di uova sode incorporate alla treccia. Secondo la tradizione, il dolce simboleggia la liberazione dal peccato originale: per mangiare la scarcella, le uova vanno appunto “scarcerate” dall’intreccio di pasta! Questo forse, spiegherebbe il suo nome, che in dialetto si pronuncia “scarcedda”.