Pane toscano

Difficoltà:
difficoltà 2
Dosi: per 0.50 kg
Tempo: 80 minuti
Note: + i tempi di lievitazione
4.4 7
Introduzione
È tra le tipologie di pane più amate e preparate in Italia. Sarà per quel contrasto tra crosta dura e interno soffice, sarà per la sua forma che lo rende buono anche solo a guardarlo, sarà per quella caratteristica fragranza. Stiamo parlando del pane toscano, o meglio, pane sciocco, perché privo di sale, come si dice di chi non ha sale in zucca!
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Fate sciogliere in un bicchierino d’acqua tiepida il lievito di birra. Versate la farina in un contenitore capiente e aggiungete il lievito disciolto. Iniziate a mescolare gli ingredienti e subito dopo unite anche l’olio e un bicchiere circa di acqua tiepida nella quale avrete aggiunto anche lo zucchero.
Lavorate l’impasto fino a renderlo omogeneo e assicuratevi che rimanga morbido, quasi appiccicoso. Coprite ora il contenitore con della pellicola da cucina e lasciate riposare per circa 2 ore in un luogo non soggetto ad aria fredda (meglio se caldo).

Trascorso il tempo, riprendete l’impasto, lavoratelo ancora un po’ con le mani infarinate e suddividetelo in tante porzioni quanti saranno i panetti da realizzare. Coprite sempre con pellicola e lasciate riposare per un’altra ora e mezzo.
Successivamente date forma al vostro pane toscano: filoncini o pagnottelle, a voi la scelta!
Sistemate il tutto in una teglia abbastanza grande e leggermente unta e mettete in forno già caldo a 200°C per circa 40 minuti o finché non vedrete dorare la superficie. Ecco pronto il vostro pane toscano, lasciatevi travolgere dalla sua fragranza, ma attenzione a non scottarvi!
Accorgimenti
La caratteristica principale del pane toscano, oltre alla mancanza di sale, è quella di essere particolarmente soffice all’interno. Per ottenere ciò è bene aver cura dei tempi di lievitazione: più lunghi saranno, più soffice risulterà. Ma occorre lasciare l’impasto molto morbido, anzi molliccio, in quanto in questo modo si potranno formare più facilmente le bolle d’aria durante la lievitazione.
Idee e varianti
Se proprio non potete farne a meno, vi concediamo l’aggiunta di un pizzico di sale, ma non esagerate, altrimenti non è più pane toscano!
Si possono trovare anche delle varianti a base di farina di grano tenero mescolata con farina di segale o integrale, insomma purché non manchino le farine forti, molto più adatte alle lunghe lievitazioni e detentrici di quel caratteristico sapore più rustico e deciso.
Inoltre vi ricordiamo che la tradizione vorrebbe l’uso della pasta madre o biga come lievito.
Per preparare la biga: mescolate insieme 200 gr. di farina 0, 100 gr. di acqua tiepida, 8 gr. di lievito di birra e un pizzico di zucchero. Impastate il tutto aggiungendo un filo d’olio evo. Quindi lasciate riposare in un luogo privo di correnti fredde, meglio se caldo, per almeno 12 ore, dopodiché, utilizzate la biga come lievito nel nuovo impasto.
Inviato da Gustissimo.it il 29/04/2020 alle 09:55
Ciao Andre, l'aggiunta dell'olio all'interno dell'impasto rende il pane più saporito ma volendo puoi ometterlo! Grazie, continua a seguirci!!
Inviato da andrea carnesecchi il 23/04/2020 alle 11:29
esatto, nel pane toscano l'olio non ci va!
Ma che ne sanno questi di come si panifica in toscana: esiste un disciplinare molto rigido che non hanno neppure letto!
Fanno la biga con due etti di farina e un decimo di grammo di acqua? risultato: una pallina di 2 decimi di grammo di impasto su una montagna di farina!
Inviato da Gustissimo.it il 29/08/2017 alle 12:57
Ciao Luciano! :-)
Dato che utilizziamo il lievito madre consigliamo l'utilizzo di farine più forti per facilitare la lievitazione casalinga ;-)

Alla prossima ricetta :-D
Inviato da Luciano il 25/08/2017 alle 11:28
Buongiorno, come mai qui si parla di farine forti quando il disciplinare del pane toscano DOP prevede obbligatoriamente l'uso di farina tipo "0" con w 160-220, quindi una farina decisamente debole? Grazie.
Inviato da Giancarlo Cipolla il 03/11/2014 alle 08:35
Ho seguito la ricetta alla lettera ed il risultato e' stato fantastico.
Grazie

Newsletter

Iscriviti alla newsletter - Gratis tante ricette squisite

Speciali

La ricetta su misura per te, trovala subito! Cosa cucino con quello che ho nel frigo?