Un primo salutare e ricco di vitamine e sali minerali: la minestra di verdure è un piatto molto semplice da realizzare, che si può anche congelare.
La ricetta per fare in casa i classici ravioli vegetariani di ricotta e spinaci. Con un po’ di tempo a disposizione, potrete cucinare sfoglia, ripieno e condimento.
Tipica ricetta della cucina italiana, è un primo sostanzioso da gustare sia in inverno che in estate.
Un piatto povero, appartenente alla tradizione culinaria molisana, da gustare durante i freddi mesi invernali. Questa specialità è legata alla tradizione contadina della zona e consiste in piccole lasagnette di pasta fatta in casa, accompagnate da fagioli e aromi.
Un brodo raffinato, un concentrato di sapori, limpido e denso. Il consommé di carne è una prelibatezza lasciata in eredità dai francesi nel ricco ricettario siciliano. Veniva preparato durante cene o pranzi importanti, per accompagnare altre pietanze. Molto apprezzato ancora oggi, si può gustare anche come piatto unico, immergendo, ad esempio, qualche crostino di pane.
L’orzo, con le sue innumerevoli proprietà, è molto consigliato a tutte le età e trova molti estimatori soprattutto tra i vegetariani.
Questa non è certo la classica zuppa di pesce! L’erba limoncina, il coriandolo, lo zenzero e il peperoncino aggiungono un tocco di esotico a questa zuppa, rendendola davvero piacevole e saporita ma leggera.
Un minestrone ricco e gustoso con orzo, verdure, pancetta e una manciata di formaggio grattugiato, da servire come primo o come piatto unico.
Per affrontare le fredde temperature, occorre fornire all’organismo una corretta dose di nutrienti: provate questa vellutata di ceci!
Questo piatto viene chiamato anche Zuppa alla Sante’ e viene servito, come tradizione vuole, in occasione del giorno di S. Stefano. È una portata sempre gradita ma particolarmente indicata se preparata in una fredda serata d'inverno.
Questa zuppa è tipica del nord dell’Ungheria in quanto è la zuppa dei Paloc, un gruppo etnico della parte settentrionale di questo paese. Il piatto fu dedicato a Kálmán Mikszáth, scrittore e politico ungherese, e l’ingrediente speciale è la carne di montone.
A Trieste le lasagne piacciono semplici, senza troppi condimenti, ma cosparse di una salsina particolare a base di burro, zucchero e semi di papavero. Un modo davvero insolito e originale di gustare le lasagne: servite come primo o come dessert, sorprenderete in ogni caso i vostri invitati!
Direttamente dalle campagne di Pordenone, la minestra paparòt è un concentrato di bontà e semplicità oltre che genuinità: spinaci, farina di mais, burro, sale e pepe per ottenere un piatto unico molto gradevole. Se poi volete aggiungere un tocco più sfizioso, procuratevi un po’ di salsiccia e vedrete (anzi gusterete) che bontà!
Un classico della tavola veneta, il risi e bisi è una squisitezza a base di riso e piselli cotti in brodo e mantecati con burro, pancetta e parmigiano e, fiore all’occhiello, purea di baccelli! Un piatto raffinato, completo e delizioso, che già ai tempi del doge era degno del menù del 25 aprile, giorno in cui Venezia celebra il suo patrono San Marco.