Sono molti i modi di cucinare il pollo, ma la cottura al sale ha il pregio di lasciare la carne morbida e croccante all’esterno senza utilizzare grassi.
Facili da realizzare e golosissimi, questi biscotti possono essere una deliziosa merenda per i vostri bambini o una sostanziosa colazione...
Il sapore di limone ci dà un senso di naturale freschezza e quindi le torte a base di limone sono particolarmente adatte alla stagione estiva, periodo dall’anno in cui sentiamo maggiormente il bisogno di cibi freschi e naturali.
Deliziosi dolcetti francesi, i macarons sono delle piccole meringhe, unite tra loro da una soffice crema di cioccolato, che si sciolgono in bocca.
Una pietanza per i palati più delicati, amanti dei sapori dolci e delle consistenze soffici; la torta salata di carote è facile da preparare quanto sfiziosa.
Focaccia semplicissima da fare, che utilizza la base per la pizza e la condisce con delle delicate rondelle di zucchine, perfetta per un pranzo all'aperto.
Soprattutto nei mesi estivi, la cucina diventa più fresca: le bruschette con prosciutto crudo sono un ottimo piatto per saziarsi in modo leggero!
Antipasti molto semplici da preparare e sempre di grande successo
Per un antipasto diverso o per uno stuzzichino per un aperitivo importante, il rotolo di melanzana vi stupirà per la sua facilità di realizzazione.
Soffice e profumato, è la variante dolce del tipico piatto pasquale campano. Il casatiello è insieme alla pastiera il più tradizionale dei dolci napoletani e la sua preparazione è un rito che dura quasi due giorni.
Dolcissimo cuore fondente, con la sua bontà delicata sorprenderà i vostri ospiti al momento del dessert.
Cosa può esserci di meglio di una buona brioche con il gelato durante il periodo estivo? Se poi la brioche è preparata da voi, che soddisfazione!
Ricetta tipica di questa città, profumata e golosa, con un sapore particolare
A Bari non è Pasqua senza la scarcella. Una trovata fantasiosa per realizzare un grosso biscotto fatto di pasta intrecciata che può assumere le forme più svariate (cestini, conigli, colombe, cuori…). La sua particolarità è però la presenza di uova sode incorporate alla treccia. Secondo la tradizione, il dolce simboleggia la liberazione dal peccato originale: per mangiare la scarcella, le uova vanno appunto “scarcerate” dall’intreccio di pasta! Questo forse, spiegherebbe il suo nome, che in dialetto si pronuncia “scarcedda”.