Udon

Difficoltà:
difficoltà 2
Dosi: per 4 persone
Tempo: 20 minuti

Troverete qui le tradizionali ricette per cucinare i piatti tipici delle tavole giapponesi:

Introduzione
Gli udon sono tradizionali spaghetti giapponesi preparati con farina di grano, acqua e sale: si tratta di una specialità della cucina giapponese. Come forma ricordano un po' i bucatini italiani (in quanto sono piuttosto spessi), anche se non hanno il buco. Hanno una consistenza piuttosto gommosa e con la nostra pasta hanno in comune un'altra caratteristica: il fatto di poter essere conditi e cucinati in tanti modi differenti. Si possono ad esempio preparare asciutti e saltati in padella oppure in brodo e con ingredienti diversi, da scegliere a seconda delle preferenze: carne, pesce, uova, verdure...
Tra le ricette più comuni e diffuse che prevedono l’impiego degli udon, vanno ricordate senza dubbio quella dei misonikomi udon e quella dei kake udon: sono proprio queste due le ricette che vi proponiamo di seguito! Provatele per stupire gli amici o il fidanzato/a con una cena in perfetto stile giapponese!
Alcuni ingredienti potrebbero contenere allergeni (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali. Per maggiori informazioni leggi le guide: “Alimentazione e allergeni” e “Alimentazione vegana”.
Preparazione
Vediamo prima come si preparano i misonikomi udon. La ricetta di questa specialità giapponese inizia dalle verdure, che vanno pulite e tagliate. Prima pulite bene i funghi, possibilmente senza usare acqua: strofinateli delicatamente con una spazzolina per eliminare ogni traccia di terriccio. Tagliateli quindi a fettine piuttosto sottili. Sbucciate la cipolla e affettatela abbastanza finemente. Per finire, raschiate le carote e tagliatele a julienne.

Una volta pulite tutte le verdure, mettete a scaldare poco olio di semi in una padella: unitevi quindi le verdure appena tagliate, mescolandole e facendole soffriggere bene. Ora aggiungete 4 cucchiai di sakè e la stessa dose di salsa di soia: mescolate ancora e lasciate evaporare.

A questo punto versate nella padella 1 litro di dashi: lasciate cuocere il tutto a fuoco moderato.

Mettete a bollire in una pentola abbondante acqua salata: quando inizierà a bollire, lessatevi 400 grammi di udon.
Non appena sono cotti, scolateli e aggiungeteli agli altri ingredienti nella padella, saltando bene il tutto.

Aggiungete a questo punto il miso, facendo attenzione a farlo sciogliere bene nel brodo. In alternativa, per facilitare questa operazione, potete scioglierlo precedentemente in poco sakè.

Versate la pasta in quattro ciotole e in ognuna spaccate un uovo, facendo attenzione a non romperlo. Servite poi decorando ogni ciotola con qualche fagiolino che avrete precedentemente scottato in acqua bollente.

Ecco ora la ricetta dei kake udon.
In una pentola fate bollire un litro di dashi con un pizzico di sale, 4 cucchiai di salsa di soia e 4 di sakè.

In un’altra pentola alta mettete a bollire parecchia acqua salata. Non appena giunge ad ebollizione tuffatevi i restanti 400 grammi di udon. Una volta cotti, scolateli bene e versateli nella pentola in cui avete fatto bollire il brodo.

Pulite e tritate finemente il cipollotto e tagliate il kamaboko a rondelle. Sbriciolate l'alga nori e tenetela da parte.

Suddividete la pasta in quattro ciotole: in ogni ciotola aggiungete un po' di cipollotto e un po' di kamaboko, avendo cura di distribuirli in ugual misura fra le varie porzioni.

Servite completando ogni ciotola con una spolverata di alga nori sbriciolata.
Accorgimenti
Per non rompere l’uovo nel brodo apritelo prima in un mestolo e utilizzate il mestolo stesso per posizionarlo nella ciotola di udon. Basterà disporre gli spaghetti udon in un mucchietto al centro della ciotola e modellare uno spazio concavo in cima dove andrete a sistemare l’uovo.
Idee e varianti
Gli udon possono essere utilizzati non solo per queste, bensì per innumerevoli ricette. Vengono cucinati asciutti o in brodo, caldi o freddi e in abbinamento agli ingredienti più svariati.
Ad esempio, gli yaki udon sono una delle ricette più comuni e si condiscono solitamente con un mix di verdure: alga nori, carote, peperoni, porri. Molte versioni degli yaki udon prevedono anche l'aggiunta di carne tagliata a pezzetti (ad esempio pollo): il tutto viene saltato in padella. Se volete preparare questo piatto, dovreste quindi procurarvi il wok, la classica padella utilizzata per saltare gli ingredienti.

In Giappone si usa servire gli udon freddi in estate (anche quelli in brodo), ben caldi in inverno.
Prova le altre ricette di Gustissimo a base di udon!
Come abbiamo visto, la ricetta degli udon si presta a innumerevoli interpretazioni e variazioni. Fra le varianti più comuni, vi segnaliamo i tempura udon, i kitsune udon (si tratta di udon in brodo con frittelle di tofu. Una variante di questo piatto sono i chikara udon, che prevedono frittelle di riso al posto delle frittelle di tofu) e i wakame udon (si preparano sempre in brodo, unendo anche alghe wakame). A chi ama i piatti speziati consigliamo i curry udon (si preparano con tocchetti di carne e curry), mentre i kijoyu udon sono perfetti per chi ama i sapori agrodolci, visto che si preparano con salsa di soia, daikon e succo di agrumi.
Se volete provare qualche variante per preparare una bella cenetta giapponese cliccate qui per scoprire la ricetta della tempura udon e qui per sperimentare quella degli udon in brodo di miso!

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